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Sep 14, 2014 ore 18:18:58
Tanto fumo e poco arrosto. E chi fa festa, è il Genoa di... Perin
di redazione violaplanet
Tanto fumo e poco arrosto. La Fiorentina, ai punti, si sarebbe ampiamente meritata la vittoria, anche perché il Genoa è stato pressoché inoffensivo. Ma soffermiamoci su alcuni aspetti. Poteva essere la partita di Mario Gomez, ma non lo è stata. Anzi, non solo ha fallito una bella occasione da gol nella prima frazione di gioco (al 15' non è riuscito a colpire di testa a pochi metri da Perin), ma è stato perfino sostituito da Montella al 12' del secondo tempo nello stupore generale. Stupore totale, anzi... Chissà poi perché, visto che è curioso pensare come tutti lo avrebbero voluto sostituire a Roma (quando invece fu tolto dal campo Babacar) mentre quest'oggi non sia stato del tutto apprezzato il coraggio del tecnico viola di sostituirlo per dare spazio a Bernardeschi. Ma questa è un'altra storia. Nel calcio tutto è il contrario di tutto e ogni scelta è giusta e sbagliata allo stesso tempo. Resta il fatto che non è stata la partita di Gomez. Ma non è stata neanche la partita degli ex. Il primo, Roncaglia, dopo aver dichiarato di essere pronto per affrontare la Fiorentina, con l'intento di dimostrare tutto il suo valore, ha finito per mettere in mostra la sua nota irruenza. Tant'è vero che è stato espulso per doppia ammonizione. Insomma, niente di nuovo all'orizzonte. Il secondo, Matri, che resta sempre un bel vedere per le signore che accorrono allo stadio, e che era reduce da problemi fisici, è partito dalla panchina per subentrare al 19' del secondo tempo senza incidere più di tanto. Per disputare una mezz'ora di gioco onesta, ma senza creare pericoli dalle parti di Neto (lui). Semmai qualche brivido lo ha fatto provare Pinilla al portiere brasiliano e ai tifosi viola quando, a due passi dalla porta, ha scelto di colpire un ottimo pallone in acrobazia invece di 'appoggiare' comodamente di testa (tra l'altro indisturbato) verso la porta gigliata. Ben per la Fiorentina... Ma quella è stata l'unica vera palla gol del Genoa, contro le sei-sette create (ma non sfruttate) dalla Fiorentina. Insomma, non è stata neanche la gara degli ex. E allora di chi? Sicuramente - e non è la prima volta a Firenze - è stata la partita di Perin. Ve lo ricordate il 6 gennaio del 2013? Ecco, in quel pomeriggio maledetto fece miracoli tra i pali della porta del Pescara. Quest'oggi la porta stregata (quella di Perin) era del Genoa. Fatto sta che Perin o no, Gomez o no, ex viola o no... La Fiorentina non è riuscirà a vincere e domenica prossima avrà quasi l'obbligo di farlo a Bergamo, contro l'Atalanta. Perché quella di oggi è stata una squadra che ha giocato, ha corso, ha costruito... Ma che, come già ribadito, ha creato tanto fumo e poco arrosto. È stata una Fiorentina, questa di inizio stagione, che non ha saziato il gusto e l'appetito di calcio dei suoi supporters. Pro memoria: per assaporare un po' di carne, senza dover fare troppo fumo, è necessario buttarla dentro, la palla!. Del resto oggi è mancato solo il gol, ha detto il mister viola a fine partita. Dici poco... 'Solo' il gol. A calcio vince chi ne segna di più. O chi ne subisce meno. Vabbè, sarà per la prossima, non facciamo allarmismi. Però a far festa, oggi, è stato il Genoa... M.L.


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