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Oct 15, 2009 ore 11:40:38
inserita da alessandro latini
Il centrocampista della Fiorentina Riccardo Montolivo, intervistato da Il Nuovo Corriere di Firenze, in vista della prossima sfida con la Juventus: "Sarebbe importante fare goal per sbloccarmi dopo due mesi di campionato. Il goal mi manca perchè è sempre bello segnare, contro la Juve sarebbe fantastico. Per la sfida di sabato stiamo lavorando bene, sia dal punto di vista fisico che tattico; abbiamo la consapevolezza che stiamo attraversando un buon momento e mi aspetto di vedere la Fiorentina dell'ultimo periodo, poi il risultato dipenderà da tanti fattori". Questo uno stralcio dell'intervista:

Lei è sempre sotto i riflettori e non gli vengono risparmiate mai critiche da tifosi e media. Come mai?

"Sono stato esaltato e poi criticato, è vero. Manca un po' di equilibrio, noi giocatori e il tecnico abbiamo sempre cercato di trasmetterlo a media e tifosi, ma alla fine fa parte del gioco. Comunque Firenze è una piazza che esalta a prescindere, la partita con il Liverpool è stata d'esempio ed è bello quando accade".

Con la Lazio si è visto il Montolivo migliore, ma sembra mancarle la continuità. Come se lo spiega?

"E' vero, è un dato di fatto che alterno partite migliori a gare meno buone. Con la Lazio è una di quelle prestazioni che vorrei fare sempre: sono andato tante volte al tiro, ho recuperato tanti palloni... L'obiettivo è ripetersi con prestazioni di qualità. Non so a cosa sia dovuta la discontinuità, se un fatto psicologico, fisico o di squadra".

Con Prandelli ha cambiato più volte posizione e compagni, può aver influito sul suo rendimento?

"Cambiare non è mai facile perché ogni ruolo ha delle prerogative e dei movimenti diversi ma sono ancora giovane e adattarmi a diverse posizioni è utile alla mia crescita. Ora sto ricoprendo un ruolo in cui mi metto più a disposizione della squadra, mi sacrifico più dietro".

Prandelli dice che, in base ai numeri, lei lo scorso anno ha recuperato più palloni di Melo. E' più tranquillo?

"Con l'allenatore si parla di queste cose e la tranquillità mi deriva dalla fiducia sua e dei compagni e dal carattere. D'altronde Melo è semplicemente più appariscente nei suoi recuperi, abbiamo due modi diversi di giocare. Ma i numeri parlano chiaro. I numeri dicono anche che durante le care corro sempre molto, risulto sempre tra i primi tre. Eppure mi rinfacciano tutti di correre poco. Sono sicuro di essere utile".

Chi ha guadagnato tra Fiorentina e Juventus nello scambio Melo-Zanetti?

"Zanetti è un centrocampista che gioca con la testa, legge le situazioni prima degli altri; è un giocatore completo. Melo si affida alla sua forza fisica per sopperire altre qualità. Personalmente preferisco giocatori come Zanetti o Liverani


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