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Sep 7, 2010 ore 19:24:46
di Tommaso Loreto per Firenzeviola
inserita da giulia borletto

C'è un aspetto, nei ricordi, che li rende indescrivibili. E se il ricordo di cui parliamo porta con sé gioie, dolori, speranze e attaccamento è ancora più difficile rendere reale la sensazione di cui stiamo parlando. Fervono i preparativi per l'imminente serata, in zona Franchi, e l'aria è di quelle surreali. Un po' come vedere Prandelli in campo con la maglia rossa dello sponsor tecnico azzurro, così diversa dalle casacche nostrane di casa viola. Eppure, a pensarci bene, il “Mago di Orz” è già riuscito a trovare la sua prima vittoria. Riportare l'azzurro a Firenze, e con l'attenzione che si è creata per stasera, è già la dimostrazione di quanto il neo c.t. dell'Italia sappia parlare a questa città.

E già ieri, i primi segnali, sono arrivati. La gente in Maratona ad applaudire il suo ex allenatore, lui che ricambia con naturalità. Prova generale di quanto accadrà stasera sul doppio palco fiorentino. Il campo con l'allenatore in panchina, e i suoi orchestrali sull'erba. La tribuna con i tenori Baggio e Antognoni. E, chissà, forse anche con Stefano e Chantal Borgonovo (invitati dalla FIGC) che tanto significano con la loro presenza. Non bastassero i ricordi, anche il presente, ovvero Andrea Della Valle a fare gli onori di casa. Prandelli, ieri, è tornato su quella che era la sua speranza di vincere a lungo da queste parti. Parole che hanno segnato Firenze, così come sempre accaduto negli ultimi 5 anni. Ma se Dea Eupalla ha voluto che le strade della Fiorentina e di Prandelli si separassero, quelle del tecnico e della città che ha definito “la sua” restano incrociate. Strette, e parallele.

E poi anche tutto il contorno di una serata del genere è di quelli "pesanti". A cominciare da quel presidente Abete così prodigo di parole (anche nel raccontare le dinamiche che hanno portato Prandelli dalla Viola alla Nazionale) che stasera vedrà il volto fiorentino meno conosciuto: quello dedicato alla Nazionale. Che tanto divide, e fa discutere. Nell'immaginare già un brivido all'ingresso in campo delle squadre, resta anche un'altra speranza. Ovvero che la Federcalcio, rappresentata da Abete, faccia un pensierino pure su quel che è accaduto di recente nella porta sotto la Fiesole. Dove, per la cronaca, la linea viene diversamente considerata se Gilardino segna e Cavani no... Stasera, dietro la rete, quella curva sarà tutta per l'Italia del Pranda, ma di certo non merita i recenti trattamenti in viola.



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