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Jan 2, 2011 ore 11:57:18
inserita da Raffaella Bon
Ci siamo, si ricomincia. Oggi doppia seduta di allenamento, la Fiorentina è tornata. Niente coppa Italia (è dura da buttare giù, ma è così), solo il campionato. Quattro mesi e mezzo per arrivare in Europa. L’obiettivo è quello. Un altro anno senza coppe sarebbe un fallimento, per questo i Della Valle hanno dato mandato (e soldi) a Corvino di rinforzare la squadra. Gente buona, sia chiaro, mica avanzi di mercato. C’è da lavorare, insomma. Al resto dovrà pensare Sinisa. Servono un gioco e più convinzione, altrimenti è dura. Fin qui la Fiorentina è stata massacrata dagli infortuni (inutile tornare sulla questione anche se i dubbi rimangono) e ha giocato sempre al limite, ma la lunga sosta di Natale dovrebbe aver permesso a tutti di recuperare. Dunque la Fiorentina riparte da se stessa, da quel gruppo che in estate voleva la Champions (parole di Mihajlovic) e che adesso punta decisa l’Europa League. La classifica è una scalata impegnativa, ma alla squadra viola non rimane altro. Tutta l’energia sarà concentrata lì. Anche se poi il tecnico dovrà gestire difficoltà e malumori. La Fiorentina è un gruppo che scricchiola, tra voci di mercato e punizioni. Comunque da oggi sono tutti a disposizione, a parte Jovetic e Frey, e il povero Santana colpito da un’infezione. In pratica Mihajlovic può contare sulla sua squadra, che ha recuperato anche Montolivo. Il capitano sta bene, si allena con il gruppo ed è pronto a rimettersi in gioco. Se tutto va bene finalmente la Fiorentina avrà un centrocampo di qualità. Montolivo e D’Agostino sono due che fanno la differenza. Anche in difesa dovrebbe essere tutto a posto, gambe e testa finalmente sincronizzate. In porta c’è il dubbio Boruc. Non si sa come sta, prima di Natale la società era preoccupata e se non ci dovessero essere garanzie Corvino dovrà comprare in tutta fretta anche un portiere visto che Avramov non è più affidabile. In più la società ha pure intenzione di vendere Frey. Ma questa è un’altra storia. E non è un problema di Mihajlovic. In attacco l’unico problema è Mutu (Gilardino dovrebbe aver superato il problema muscolare). Il romeno è in vendita, ma fino a quando la Fiorentina non trova un acquirente lui rimane qui. Anzi, tanto per essere chiari, bisogna che la società che si fa avanti sia di gradimento di Adrian (e faccia anche una bella offerta economica al giocatore) altrimenti non se ne fa niente. Il suo contratto scade nel 2012 e Mutu non ha fretta. Toccherà a Mihajlovic gestire la situazione. Di fatto la società ha fatto fuori il romeno — l’idea è di far giocare Ljajic o Santana dietro a Gilardino — però il tecnico sa bene che Mutu è uno di quelli che può cambiare le partite. Vedremo come se la caverà. Di certo non saranno settimane facili. In mezzo a tutto questo c’è da pensare alla partita con il Bologna. Sfida da vincere. Se la Fiorentina è cambiata lo vedremo lì. Mihajlovic non fa calcoli, niente tabelle, ma dalla Befana in poi la sua squadra dovrà cambiare passo e atteggiamento. In attesa che Corvino porti a Firenze quei due o tre acquisti di qualità promessi da Andrea Della Valle prima di Natale. Ne serve uno per reparto, solo così Sinisa potrà davvero puntare all’Europa. C’è in ballo la credibilità del progetto. E le ambizioni dei Della Valle. Corvino non può sbagliare.

Giuseppe Calabrese - La Repubblica



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