Firenze, Giovedì 19 Ottobre 2017
Viola Planet
ChatViola
Username
Password
Registrati | Entra in Chat
ViolaPlanet.com

Aug 27, 2014 ore 09:31:42
inserita da redazione violaplanet
FONTE: DAL LIBRO 'Semplicemente...Montella' Siamo alla vigilia della prima di campionato. Roma-Fiorentina è da sempre una partita speciale, ricca di spunti, di personaggi, di storie, e di bel calcio. Uno dei personaggi con la P maiuscola della partita è senza dubbio Vincenzo Montella, una vita da calciatore nella Roma (e poi l'inizio da allenatore) e ormai alla sua terza stagione da tecnico della Fiorentina. Per parlare di Montella, abbiamo deciso di citare un estratto del libro 'Semplicemente...Montella' della giornalista Michela Lanza (AB Edizioni), e più precisamente parte delle parole che la ex presidentessa giallorossa, la Dottoressa Rosella Sensi, ha espresso su Vincenzo Montella per il suddetto libro. ECCOLO: «Conosco Vincenzo dal 1999-00, da ben 15 anni. L’ho visto crescere sia a livello professionale – anche se quando è arrivato era già un professionista affermato – che come uomo. È una persona molto trasparente, chiara, decisa, determinata. Come era in campo, come lo vedete in panchina o in tv, e come è nella vita. Lui non indossa maschere, è naturale. Non è un uomo che cambia i suoi atteggiamenti a seconda del momento. Né uno che modifica i suoi modi di fare per piaggeria. Sì, talvolta sembra più freddo di quanto non sia realmente: questo perché distingue sempre l’aspetto emotivo da quello professionale. Anche quando giocava, anche nell’anno dello scudetto, non l’ho mai visto emotivamente provato, ma sempre deciso a raggiungere determinati obiettivi. E pure quando gli ho chiesto di allenare la Roma, non ho visto nel suo volto paura, ma solo ambizione. L’ambizione sana di chi è consapevole del proprio valore ed ha voglia di metterlo al servizio degli altri». E ANCORA: «Tornando un po’ indietro nel tempo, a qualche anno fa, ricordo bene, molto bene, che fu Zdeněk Zeman a segnalarcelo l’anno prima del suo reale arrivo a Roma. Il boemo era molto attratto da Montella, gli piaceva il suo modo di giocare. Poi Zeman se ne andò, arrivò Capello e accettò ben volentieri l’approdo in giallorosso dell’‘Aeroplanino’, consapevole di avere di fronte un campione. È così che lo ha sempre considerato. Si è parlato e scritto molto del rapporto tra i due (Montella e Capello, ndr). Tra loro, forse, non c’è stato ‘amore’, ma rispetto sempre. Quello non è mai mancato. Anche perché, alla resa dei conti, posso garantirvi che sotto certi aspetti sono simili: un temperamento molto forte li caratterizza entrambi. Sotto altri aspetti, invece, Vincenzo si avvicina a Spalletti: entrambi sono più moderni a livello di preparazione e attenzione ai minimi particolari. Più all’avanguardia. Riescono a formare e gestire meglio un gruppo, mentre il sig.Capello è uno che tende a tenere le giuste distanze». ANCORA: «Parlare di Vincenzo mi stimola a ripercorrere tantissimi momenti esaltanti della sua avventura in giallorosso. Abbiamo condiviso innumerevoli gioie. Ma anche momenti difficili. È normale, scontato, pure banale ammettere che il periodo migliore della sua avventura a Roma sia legato all’anno dello scudetto. Non potrebbe essere altrimenti. Ma io sono una donna che va oltre gli attimi di gloria e, di tanti anni passati insieme, i momenti che conserverò gelosamente più volentieri sono quelli che riguardano un altro aspetto di Vincenzo: ovvero il fatto che lui – così come Francesco (Totti, ndr) – c’ha sempre messo la faccia. C’è sempre stato anche e soprattutto nei momenti complicati. Un episodio riaffiora nella mente, perché dentro di me incancellabile: era la stagione 2004-05, l’anno dei cinque allenatori cambiati (Prandelli, Voeller, Sella, Del Neri, Conti). Un periodo dove eravamo in difficoltà. Il 13 marzo del 2005 perdemmo a Cagliari per 3-0. Era una situazione insolita per la Roma che, a quel punto, doveva uscirne. Dopo la partita, volli parlare con Vincenzo e Francesco. Quando chiesi loro un consiglio e un aiuto, vidi sul loro volto disponibilità. Un segno di vicinanza. Risposero presenti. E non dimenticherò mai la loro sensibilità, perché è facile salire sul carro del vincitore quando ogni cosa è al suo posto. Quando tutto va bene e si vincono scudetti e Coppe. Un professionista serio si vede nei momenti difficili. Quelli in cui non si nasconde, non scappa, ma resta lì, in prima fila a lottare insieme a te. Per te. Per questo il mio ringraziamento va a Vincenzo soprattutto per essermi ed esserci stato sempre vicino anche nei momenti complicati. Come quello in cui gli chiesi di prendere in mano le redini della Roma. Di sedersi sulla panchina dei ‘grandi’. Lo ricordo come fosse oggi. Lui era dentro il mondo giallorosso e conosceva molto bene il periodo che stavamo passando. Così come era a conoscenza del fatto che la società stava volgendo ad un cambiamento di proprietà. Ma non esitò un attimo a dirmi di sì e a prendersi una responsabilità così grande, forse troppo grande, così importante. Senza paura. Con coraggio. Rimasi sorpresa, o forse no… perché in fondo conoscevo la bontà e la forza di Vincenzo. Iniziò a lavorare e allora, sì, rimasi stupita dalla sua immediata abilità nel saper gestire e affrontare un gruppo di ex compagni con disinvoltura. In quel momento emerse tutta la sua inclinazione a questo mestiere. Anche se la mia scelta di puntare su di lui non fu campata per aria: Vincenzo stava allenando brillantemente i Giovanissimi della Roma. E il suo passaggio alla prima squadra da me fortemente sostenuto, non è stato altro che il logico salto all’interno della società di una persona competente che aveva avuto il coraggio – da campione com’era stato – di mettersi in gioco accettando con lungimiranza di allenare i ragazzini e, contemporaneamente, aveva avuto l’intelligenza di cominciare a studiare...da grande. E oggi, grazie anche a quella scelta, Vincenzo è uno degli allenatori più giovani del palcoscenico europeo. Ed ha innumerevoli qualità e prospettive. Impossibile dire dove potrà arrivare: non poniamogli limiti".


Esclusive VP

 01/11/14 - Mantovani su Montella... 
 25/11/12 - Montella in sala stampa 
 18/11/12 - Le formazioni ufficiali 
 04/11/12 - Segui la partita  
 30/09/12 - Segui la partita  

Avanti

Cerca Notizie





 


Testata Giornalistica  ---  Autorizzazione Tribunale n° 5551 del 29 Gennaio 2007
Direttore Responsabile: Andrea Ganugi