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Aug 28, 2014 ore 10:05:30
inserita da redazione violaplanet
FONTE: CORRIERE SPORT STADIO Mario Gomez ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport Stadio. Eccone una parte: Si può definire questo l’anno della rivincita dopo quanto passato la scorsa stagione con gli infortuni? «Io non la vivo così. Ho sempre avuto voglia di giocare e ora ne ho più che mai. Sono venuto a Firenze per cercare di migliorare la Fiorentina, mi hanno preso per questo, per andare oltre il quarto posto. Purtroppo l’anno scorso sono stato fermo quasi sempre. L’obiettivo adesso resta quello di aiutare la squadra a migliorarsi ma anche e soprattutto di stare bene. Perché solo così diventa tutto più facile». Quindi è sicuro che tornerà il vero Gomez. «Prima di farmi male avevo segnato tanti gol. Non penso che le cose cambieranno. Il calcio è sempre lo stesso e soprattutto ti porta a vivere anche momenti così. Ho giocato undici anni in Bundesliga e per nove stagioni non ho mai avuto problemi seri. Quello appena passato è stato brutto, ma penso anche che ci sono colleghi che hanno dei problemi ogni stagione. Per me adesso conta stare bene, tutto il resto sono certo che verrà». L’anno passato la Fiorentina è arrivata quarta in campionato, in finale di Coppa Italia e agli ottavi di Europa League. Dove sarebbe arrivata con lei e Rossi a tempo pieno? «Non si può dire. Magari giocavamo entrambi con continuità e la squadra faceva peggio... Nel calcio non si può mai dire. Anche la Juve senza Pirlo e Tevez è un’altra cosa, come la Roma senza Totti e De Rossi. Questa Fiorentina ha un bel potenziale, poi però alla fine tutto va tradotto in campo. Prendete la Roma, ha fatto un campionato straordinario eppure non ha vinto perché ha trovato una Juve ancora più forte. E noi e il Napoli siamo stati vicini». E la stagione che verrà? «Dobbiamo provare ad andare in Champions, non mi piace fare proclami ma dico che ci proveremo, spero che ci sia meno distanza con chi ci ha preceduto. Però non sarà facile, la Roma è sempre molto forte come pure la Juve. E dovremo fare i conti pure con Milan e Inter che si sono mosse sul mercato». Lei ha giocato con alcuni degli esterni più forti in assoluto, pensiamo a Ribery e Robben del Bayern. Cuadrado è ai loro livelli? «Come potenzialità e talento direi proprio di sì, è sullo stesso piano di Ribery, anche se i paragoni non mi piacciono perché ogni giocatore è diverso dall’altro. Certo, con gli anni conta anche l’esperienza e Ribery e Robben ne hanno da vendere. Io stesso quando ero giovane non ero ai livelli attuali e questo vale per tutti. Cuadrado ha un talento incredibile e sono contento se resterà con noi».


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